La Tripolina nasce con la famiglia Narducci nel lontano 1911 e diventa ben presto un punto di riferimento per Ladispolani e vacanzieri della Capitale. Nel 1989 avviene, però, un cambio radicale: subentra nella gestione Antonio Di Prete e il locale viene totalmente ristrutturato. Lo spazio esterno è stato chiuso per consentire una ristorazione anche nei mesi più freddi, mentre, al piano superiore, è stata creata un’ampia sala da utilizzare per cene private.

La Tripolina abbandona, perciò, la sua anima rustica, spariscono i marmi che rivestivano la sala e i tavoli di legno con le vecchie sedie di paglia, per lasciare spazio a una veste nuova, giovanile ma allo stesso tempo esuberante, tanto da guadagnarsi l’appellativo di “bomboniera” di Ladispoli.

Il ristorante è suddiviso in due sale. La prima sala, creata chiudendo lo spazio esterno del locale, è ampia, luminosa e dispone di maggiori coperti, ma la più accogliente e caratteristica è quella interna, ovvero il cuore della vecchia trattoria, che oggi ospita anche il forno a legna. Sedendoci non possiamo non rimanere incantati dal grande dipinto su parete raffigurate un gozzo sulla spiaggia di Torre Flavia a firma del celebre pittore ladispolano Paolo De Caro, che con i suoi caldi colori pastello ci trasporta dolcemente sulle rive del mare.

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